[Video, 2002] [Progetto Rooms] "Il tempo sembra passare... il mondo accade", performance, 2002
Corporate Body
Content
1 VIDEO (576-TP): Mario performance festa (durata: 01:19:12).
Date Issued
July 2002
Abstract
"Il tempo sembra passare… il mondo accade" debutta nel luglio 2002 presso il Palacongressi di Rimini. La performance trae ispirazione da "Un Captif Amoureux" di Jean Genet, l’autore con il quale i Motus hanno deciso di terminare il proprio percorso attraverso le Rooms. Si tratta di un resoconto del periodo palestinese dell’autore che aveva intrapreso un viaggio umorale e politico nel mondo dei fedayin, alla scoperta di una gioia della morte, fatto di parallelismi con il mondo occidentale. Riflessioni lucide e disincantate su uno stato di cose che ancora oggi è di un’attualità disarmante. Non stupisce allora il successivo passo dei Motus verso Pier Paolo Pasolini. Frammenti di "Un Captif Amoureux" fanno da sottofondo alla performance messa in scena in una “room” che questa volta non è né immobile né digitale, bensì allestita all’interno di un camion in movimento. Protagonisti sono il danzatore filippino Mario Ponce-Enrile, abitatore della stanza, e Tommaso Maltoni, guidatore del camion, che di tanto in tanto fa capolino nel campo visivo dello spettatore. Le parole di Genet sono scandite in francese dalla voce di Renaud Chauré. In questa stanza mobile il performer attraversa la propria solitudine, tra danze e suoni, tra immagini appese alle pareti e fogli di carta sul pavimento. La sua vita è chiusa all’interno del camion che è chiuso all’interno dell’enorme e isolato capannone della fiera. Una solitudine dentro un’altra solitudine. Un vuoto dentro a un altro vuoto. Questa ultima tappa del progetto "Rooms" mette in scena una pluralità di linguaggi. Il lavoro svolto dal gruppo si è concentrato sul concetto di vuoto assoluto e sul senso di estraneità. La stanza d’albergo già asettica e gelida degli spettacoli precedenti, acquista qui una esasperazione e una essenzializzazione totale. Non vi è nemmeno più traccia del timore della morte, ma solo un estremo e spaventoso disagio. «Vorrei che l’ultima pagina fosse trasparente» questo il requiem che i Motus dedicano a Genet e alla conclusione del progetto Rooms. (Presentazione a cura di Patrizia Bologna).
License
CC BY-NC-ND
File Type
Video
Physical Type
Registrazione video
Audio/Video File Encoding
video/mp4
Preservation Status
buono
Preservation Status Notes
Collocazione: Archivio Bisulli 576-TP
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Name
576.mp4
Size
4.17 GB
Format
Video MP4
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Type
Video Cover
Size
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Format
JPEG
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